Concattedrale di Guastalla
- Chiesa parrocchiale
Unità pastorale 24 “Beata Vergine della Porta”
Recapiti
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0522.824515 - INDIRIZZO
Piazza Mazzini, 7
42016 Guastalla (RE), Italia - SITO WEB
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Orari delle messe
Altre informazioni
Note storiche
La cattedrale di Guastalla costituisce un fatto architettonico di grande rilevanza, sia per l’aspetto espressivo, che per l’impulso nella realizzazione del committente Cesare I Gonzaga, dell’architetto progettista Francesco Capriani da Volterra e del cardinale Carlo Borromeo in qualità di consulente liturgico e iconografico. La figura del cardinale si lega infatti indissolubilmente alle vicende costruttive della cattedrale la quale, secondo la storiografia contemporanea, si rivela quasi un prototipo “sperimentale”, perfettibile, di chiesa controriformistica, testimonianza dei principi ispiratori originali.
La solenne consacrazione ha luogo il 20 febbraio 1575 alla presenza del cardinale Carlo Borromeo. Nel 1585 la cattedrale viene eretta a Collegiata con la dignità di Abbazia secolare. Nel 1619, ad opera della municipalità, si ha la collocazione nella nicchia centrale della facciata del gruppo statuario raffigurante la Madonna del Popolo con e i SS. Carlo Borromeo e Francesco d’Assisi: i due Santi sono stati elevati a protettori della città di Guastalla, infatti, fin dal secondo decennio del Seicento. La presenza in facciata dell’immagine della Madonna col Bambino e con i santi protettori della città coincide perfettamente con una prescrizione che lo stesso Borromeo inserisce nelle sue Instructiones del 1577.
Il 2 ottobre 2016 con una solenne cerimonia presieduta dal vescovo Massimo Camisasca, la concattedrale è stata riaperta al culto dopo il terremoto che ha colpito l’Emilia nel 2012.
Note architettoniche e artistiche
L’edificio liturgico sorge sulla piazza principale della città – ove si affacciano anche il Palazzo Gonzaga e il Palazzo della Comunità – fondale di un nuovo tracciato viario delineato da Capriani, che così localizza, su un asse ortogonale, la chiesa dei Servi in uno schema cruciforme ai cui vertici, presumibilmente, già prevede il sorgere di quattro insediamenti religiosi.
Lo spazio interno della cattedrale è stato progettato come spazio unitario. L’unica aula è suddivisa in tre campate, due più ampie e una più stretta centrale. Le cappelle laterali sono intercomunicanti tra di loro attraverso ampie aperture ad arco. Il transetto è sovrastato dalla cupola emisferica. La cappella del SS. Sacramento, sul lato ovest, ha una pianta a croce greca con cupoletta e colonne libere di ordine corinzio poste ai vertici del vano quadrato.
Diverse sono state le attività che hanno determinato l’evoluzione dell’edificio religioso: nel 1670 l’architetto reggiano Antonio Vasconi interviene internamente per restaurare ed abbellire di ornamenti e affreschi la cappella del Santo Sacramento; nel 1841 l’interno della chiesa viene sottoposto nuovamente ad un pesante restauro su progetto di Giuseppe Rizzardi Polini con variazioni a cornici, pavimento e grandi finestre della cupola; nel 1889 viene ristrutturata su progetto dell’architetto Pancrazio Soncini la facciata del 1716, in stile tipo barocco, elaborata su precedente facciata semplice,allineata con le torri campanarie.
Ed è proprio il prospetto della cattedrale che mostra la ricchezza di forme e materiali non certo comune all’architettura della cittadina, scelta che trova la sua origine nelle indicazioni dal cardinale Borromeo nel suo Instructiones del 1577, in cui si evidenzia l’importanza dell’edificio religioso rispetto a quello civile.









