La Basilica di San Prospero
È dedicata al vescovo Prospero patrono della città e della Diocesi che si festeggia il 24 novembre. È una testimonianza insigne del barocco emiliano e ospita, sotto l’altar maggiore, le vestigia del santo traslate dal monastero omonimo a lui dedicato, posto fuori le mura della città e abbattuto nel corso del XVI secolo in occasione della “tagliata” (abbattimento degli edifici adiacenti le mura per circa 600 metri) voluta per ragioni difensive.


La Storia
A San Prospero, che visse nel V secolo e fu vescovo della città, va la devozione locale a seguito del salvataggio della città dal sacco di Attila: gli Unni non si accorsero dell’abitato perché un intervento provvidenziale invocato da Prospero avvolse Reggio in una generosa coltre di nebbia (lo stesso miracolo di offuscamento e nelle stesse circostanze viene attribuito dai Modenesi a San Geminiano, patrono di Modena; la nebbia è del resto un fenomeno alquanto comune nella pianura padana).
Nella parete sinistra della cappella è scolpita un’altra opera di Bartolomeo Spani del 1508: il monumento funebre al vescovo Bonfrancesco Arlotti. Il vescovo è ritratto mentre legge un libro, allusione alla sua grande cultura e al fatto che alla sua morte donò la sua biblioteca privata alla Cattedrale, quella che oggi è la Biblioteca Capitolare.
La Torre di San Prospero
La costruzione della torre inizia nel 1536. Vari capimastri e architetti lavorarono al cantiere: i Pacchioni, Cristoforo Ricci detto il Rossino, Giulio Romano, Prospero Clemente. Al 1570 risalgono gli ultimi interventi alla torre, che rimarrà incompiuta come oggi la vediamo.La roccia che riveste la cinquecentesca torre ottagonale di San Prospero, uno degli edifici simbolo della nostra città, è l’arenaria, cioè sabbia che ha subito nei millenni un processo di cementazione naturale. Una torre di sabbia, mancante dell’ultimo ordine e della cupola, ma uno dei simboli più cari ai reggiani. La torre desta a tutti un sincero senso di appartenenza e offre alla sua sommità, in mezzo a straordinarie campane, una visuale unica sulla città.

Approfondimenti
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Tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 19
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Nei giorni FERIALI le visite turistiche sono autorizzate dalle 8.30 alle 12 e dalle 16 alle 17.30. Nei giorni FESTIVI le visite turistiche sono possibili dalle ore 10.15 alle 12 e dalle 16 alle 18.
Per richiedere visite guidate di gruppo compilare il modulo “Cattedrale e San Prospero in Città. Richiesta di accesso al patrimonio storico artistico culturale per la catechesi e
l’evangelizzazione: conservazione, tutela e valorizzazione” e inviarlo a mab@diocesi.re.it.









