Mercoledi 22 Maggio 2013
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 Archivio articoli pubblicati » Anno 2012 » Ottobre » Fratelli Mercati, un vanto reggiano 
Roteglia. Sabato 13 e domenica 14 ottobre un convegno di studio
Fratelli Mercati, un vanto reggiano   versione testuale
Tre fari della cultura italiana e vaticana della prima metà del ’900









 
I più giovani fra i lettori de La Libertà non hanno forse mai sentito parlare dei reggiani fratelli Mercati. I meno giovani forse ne ricordano il nome, ma ne conoscono poco della storia culturale ed ecclesiale.
Eppure sono stati, non solo i due fratelli sacerdoti, Giovanni e Angelo, ma anche il più giovane, Silvio Giuseppe, dei personaggi di straordinaria grandezza nel panorama ecclesiale italiano e vaticano, oltre che culturale ed accademico, della prima metà del Novecento.
La loro famiglia risiedeva a Villa Gaida, sulla via Emilia verso Parma, in comune di Reggio. Del loro rapporto con Roteglia, tramite lo zio parroco, ha parlato Corrado Debbi nel numero scorso de La Libertà (a pagina 6). Qui occorre aggiungere qualcosa delle loro figure, per comprendere la portata dell’evento che porterà a Roteglia, i prossimi 13 e 14 ottobre, alcuni degli studiosi più insigni del mondo accademico e culturale italiano e vaticano.
 
Giovanni Mercati (1866-1957), dopo gli studi nei seminari di Marola e di Reggio e l’ordinazione sacerdotale (1889), conseguì la laurea in teologia a Roma, all’Università Gregoriana. Tornato a Reggio, fu insegnante nel seminario urbano e si segnalò subito per la chiarezza e profondità degli studi storici, tanto che fu presto chiamato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, dove si legò in amicizia con Achille Ratti, il futuro Papa Pio XI, e dove conobbe Giuseppe Toniolo. Già nel 1898 fu invitato alla Biblioteca Vaticana come “scrittore” per la lingua greca. Qui ampliò i suoi interessi ai diversi campi della filologia biblica, della letteratura patristica, della letteratura e teologia bizantina, dell’umanesimo, diventando una delle personalità scientifiche più rilevanti della Biblioteca Vaticana. Per questo fu naturale, nel 1919, la sua nomina a Prefetto della stessa Biblioteca Vaticana, incarico che conservò fino alla morte. Nel 1936 Pio XI lo creò Cardinale.
 
Il fratello Angelo, più giovane di quattro anni, dopo gli studi nei seminari di Marola e di Reggio, nel 1889 seguì Giovanni a Roma, dove nel 1892 si laureò in teologia alla Gregoriana. A Reggio insegnò storia e teologia dogmatica nei due seminari ed approfondì lo studio di diverse lingue, sia antiche che moderne, divenendo uno dei più noti ricercatori nei campi della storia, dell’archeologia e della teologia. Tornò poi a Roma, come “scrittore” alla Biblioteca Vaticana (1911). Qui si specializzò nelle ricerche archivistiche, tanto da diventare prima custode, poi viceprefetto e infine prefetto dell’Archivio Vaticano (1925-1955), incarico che conservò fino alla morte.
 
Quanto a Silvio Giuseppe, il più giovane dei tre illustri fratelli (nacque nel 1877), basti accennare ai suoi studi presso l’Accademia scientifico-letteraria di Milano e alla Biblioteca Ambrosiana, che lo portarono agli interessi filologici, coltivati successivamente alle Università di Napoli, Roma e Bologna, dove si laureò in lettere antiche e dove fece le sue prime esperienze di insegnamento. Insegnante di lettere nella città di San Petronio, i campi delle sue ricerche più approfondite furono la filologia e la letteratura greca e bizantina, la letteratura orientale cristiana, la paleografia greca e la papirologia. Morì a Roma nel 1963.
Il convegno di Roteglia intende dunque restituire le figure di questi tre illustri reggiani alla conoscenza e alla stima dei contemporanei. Non è un caso che vi partecipino studiosi di prima grandezza, compresi gli attuali prefetti della Biblioteca e dell’Archivio Vaticano, rispettivamente monsignor Cesare Pasini e monsignor Sergio Pagano.
Nella giornata di domenica 14 ottobre il convegno prevede anche momenti religiosi e musicali, fra cui la S. Messa in suffragio dei fratelli Mercati e, la sera alle 21, il concerto della Corale Giuseppe Verdi di Roteglia e del Coro Monte Cusna di Reggio Emilia.
 
PROGRAMMA DEL CONVEGNO
Casa Maffei e chiesa parrocchiale - Roteglia

 
Sabato 13 ottobre
ore 9.30: Saluti delle Autorità; a seguire: dottor Corrado Debbi, medico e ricercatore storico, “La famiglia Mercati e Roteglia”
ore 10.30: prof. Giuseppe Giovanelli, Centro diocesano di Studi Storici, “Marola: la formazione giovanile dei fratelli Mercati”
ore 11.00: dottor M. Donelli, avvocato, “Gli zii Giovanni,
Angelo e Peppino (ore 11.30: pausa caffé)
ore 11.40: prof. Sandro Spreafico, storico, “Il mondo cattolico reggiano ai tempi dei Mercati”
ore 12.20: prof. Felice Accrocca, della Pontificia Università Gregoriana di Roma, “I Fratelli Mercati ed il Modernismo”
ore 13.30: pranzo-buffet
ore 15.00: prof. Francesco D’Aiuto, docente di Filologia Bizantina all’Università 2 di Roma, “Silvio Giuseppe Mercati e la bizantinistica del XX secolo”
ore 15.40: mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Vaticano, “Angelo Mercati in Archivio Vaticano (ore 16.20: pausa caffé)
ore 16.40: mons. Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Vaticana, “Giovanni Mercati tra Biblioteca Ambrosiana e Vaticana”
ore 17.20: prof. Annalisa Capristo, Biblioteca Centro Studi
Americani di Roma, “Giovanni Mercati e le persecuzioni razziali”
ore 18.00: dottor Paolo Vian, direttore del Dipartimento Manoscritti della Biblioteca Vaticana, “G. Mercati Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa”

 
Domenica 14 ottobre
ore 9.00: mons. Giovanni Costi, Centro diocesano di Studi
Storici, “L’archivio Mercati nel Seminario di Reggio Emilia”
ore 10.00: chiusura del Convegno nella Casa Maffei
ore 10.30: il Vescovo di Reggio Emilia-Guastalla mons. Adriano Caprioli benedice i medaglioni in terracotta raffiguranti Angelo e Giovanni Mercati, opera dello scultore Claudio Melotti, e loro collocazione nel cimitero locale
ore 11.00: S. Messa solenne presieduta dal Vescovo Caprioli
ore 12.30: pranzo comunitario
ore 15.00: visita ai luoghi cari ai Mercati (Piola-Marola)
ore 21.00: chiesa parrocchiale di Roteglia, Concerto della Corale Giuseppe Verdi di Roteglia e del Coro Monte Cusna di Reggio Emilia