Gruppo di servizio alla pastorale della cultura

Il vescovo Massimo ha deciso di istituire nell’ottobre 2015 un Gruppo di servizio per la pastorale della cultura. Si tratta di una segreteria che abbia un duplice scopo: valorizzare le diverse espressioni culturali presenti in diocesi e, senza limitare le iniziative delle singole associazioni, arrivare ad un’agenda coordinata di incontri pubblici così che essi siano più incisivi e collegati alla vita diocesana.
I singoli eventi saranno concordati e calendarizzati nell’anno pastorale con il contributo di segreteria del Gruppo, che periodicamente si radunerà e manterrà relazioni informali di collaborazione con le suddette realtà operanti sul territorio diocesano, senza sostituirsi alle specifiche attività di ciascuna di esse.
Per la sua natura di servizio alla pastorale culturale della Diocesi reso temporaneamente dai suoi membri, il Gruppo non ha uno statuto. Viene costituito per due anni, salvo previo avvicendamento a seguito rinnovo cariche associative nelle realtà direttamente espresse nel Gruppo.
Nel novembre 2017, al termine del primo biennio, il Gruppo è stato riconfermato con la seguente composizione:

Edoardo Tincani, portavoce del Vescovo, coordinatore del Gruppo
Andrea Cavazzoni, presidente diocesano di Azione Cattolica
Andrea Ferrari, responsabile Fraternità di Comunione e Liberazione
Marco Reggiani, responsabile Associazione mariana di famiglie del Familiaris Consortio
Maurizio Rizzolo, presidente del Forum delle Associazioni familiari di Reggio Emilia
Maria Pagano, avvocato, Fondazione Incendo, progetti sull’affettività
Giorgia Pinelli, docente di Filosofia e scienze umane nei licei e all’Università di Bologna
Giuseppe Adriano Rossi, in rappresentanza delle associazioni ex via Prevostura, Reggio Emilia
Maria Alberta Ferrari, ex dirigente scolastico, Società Dante Alighieri
Mariagrazia Medici, Libera Università Popolare “Aperta…Mente”, già insegnante di psicologia nelle scuole superiori

Il coordinatore ha il compito di convocare il gruppo, di riferirne le proposte al Vescovo e di curare i rapporti con i media e, ove necessario, la moderazione degli eventi pubblici.